Durante il nostro riscaldamento, inizia a girare voce che oggi saremo al completo, tutto prenotato. Siamo un po’ scettici a riguardo… del resto è giovedì. L’energia è comunque frizzantina, sono tre giorni che stiamo fermi e abbiamo voglia di rimetterci in moto.
Arriviamo in foyer, c’è già una famiglia di tedeschi, qualche coppia, e Jackie che è tornata dall’Elba: “Facevo meglio ad andare al Lido, era troppo caldo, e l’acqua che era un brodo”. E ben tornata. Prontamente e giustamente qualcuno di noi chiede: “Allora rivediamo Bruno in questi giorni?”. “Settimana prossima, Bruno ora è in Friuli a fare la salsa di pomodoro. 100 chili di salsa”.
Intanto il foyer si gremisce di persone, molti si sono persi per Venezia e arrivano in ritardo. Certo, lo sappiamo bene quanto sia facile perdersi per Venezia. Ci sono molti gruppi, famiglie, italiani, russi… Insomma, 29 persone. E si parte!
Si crea sin da subito una bella atmosfera: leggiamo divertimento e disponibilità negli occhi del pubblico, che oggi è particolarmente reattivo! Addirittura quando diciamo “Let’s make your choice” (quarto step) ognuno si alza di propria sponte e si dirige verso il posto dove vuole stare.
Proviamo un nuovo tipo di transizione fra questo pezzo e quello del Goldoni, e funziona bene: Andrea chiama la luce in sala, Ricky e io lo sosteniamo e l’attenzione di tutti si rivolge verso la sala. Poi Ricky invita tutti a scendere in platea, cantando la sigla di Vivaldi. E incominciamo subito. Pulito, efficace.
Anche in foyer cerchiamo di essere più puliti; aggiungiamo i ringraziamenti ai tecnici. Ginevra è tutto il pomeriggio che si ripete i nomi e soprattutto i cognomi per cercare di ficcarseli in zucca: Casaroli, Morelli, Tranquillini, Vergerio, Casaroli, Morelli, Tranquillini, Vergerio… ordine alfabetico, facile. La formazione della squadra del Goldoni. E tant’è, arrivati alla fine, si impappina anche con i nomi. Ma Riccardo e Andrea sono lì a sostenerla.
Purtroppo è mancato il pop del prosecco, a cui ci eravamo tanto affezionati. A lui quanto a Elena, la maschera della settimana scorsa, davvero impeccabile e attenta a ogni dettaglio.
