Questo è Casimiro.
Casimiro è in scena con noi quando facciamo “Il canto del turco”.
Casimiro si fa con noi tutti i giorni: l’autobus da Giglio Castello a Giglio Porto, il traghetto tra Porto Santo Stefano e l’isola avanti e indietro avanti e indietro, gli spettacoli. Si emoziona sempre. A volte fa cose da non fare e si mette nei guai.
Questa è una foto di Casimiro all’alba, che prende la corsa delle 6.00 una domenica mattina.
Questa è una follia: è folle Casimiro, è folle la corsa delle 6.00 di mattina la domenica, è folle l’idea di fare teatro su un traghetto.
Ma è folle pure la gente: l’alimentari a Giglio Castello che ci chiede dov’è Casimiro se un giorno facciamo la spesa senza di lui, i marinai che vogliono tenerlo e passarcelo al momento giusto, i passeggeri dell’autobus che ridono se lo sgridiamo, i bambini che ci fissano senza pudore quando ci vedono parlare con lui.
Quanto è bello permettersi queste occasioni di follia – di gioco.
Di meraviglia.
Per la prima volta dall’isola del Giglio, Silvia

