29/07/22

29 LUGLIO

di Compagnia dei Cosi

Nota di gratitudine: ormai da più di due settimane Ginni si sveglia ai suoi orari prestissimi e fa la lavatrice per la famiglia (stende pure i panni!). Senza di lei Andrea e Rick sarebbero probabilmente più sporchi.

Nonostante sia stata la replica con il minor numero di persone (7), la qualità e il divertimento sono stati molto alti.

Scrive Andrea: trovarsi di fronte a un pubblico ridottissimo è sempre frustrante, non ci puoi fare niente, “un peccato”. C’è quella vocina in testa che ti dice “ma ne vale la pena?”… ovviamente sì, ma non si ha sempre e comunque la lucidità di rispondere a questo pensiero parassita. Raccontando a un amico di come stessero andando le repliche ho realizzato di come mi sono salvato. Siamo in sala prove, prima tappa, il pubblico si è accomodato e noi stiamo per partire. Prima che Ricky dia il “Benvenuti!” guardo gli ospiti e mi esce di dire: “Siamo in pochi. Sarà… intimo!” Ridono. Si parte. E col senno di poi questa cosa mi ha salvato. Avevo bisogno di esplicitare la mia difficoltà e potevo farlo! Da quel momento eravamo tutti insieme, tutti legati. In discesa.

Scrive Ginevra: All’inizio in foyer ero preoccupata. Percepivo che il numero di persone così basso mi stesse facendo calare energeticamente. Poi mi è scattato un motto di altruismo che mi ha riattivato. Ho pensato: “Intanto Ginevra ripigliati, e attiva il WOW. E poi, non è perché sono in pochi che sono meno meritevoli di divertirsi e di godere, rispetto ai ventinove del giorno prima, ANZI!”. È diverso, certo, cambia l’atmosfera, cambia il tipo di energia che circola, è tutto più intimo. E forse proprio per questo, c’è bisogno ancora di più di prendersi cura di ognuno di loro. Si apre la possibilità di avere un rapporto di qualità con OGNI SINGOLO partecipante, e questa è un’occasione unica comunque!