31/07/22

31 LUGLIO

di Compagnia dei Cosi

Scrive Ginevra: Siamo in 15. Stasera abbiamo un po’ di amici ospiti: Gianluca Bozzale; torna l’amica di Andrea, Elena (che aveva visto la prima replica, il 7 luglio), che porta con sé un’altra Elena; Sara (amica di Ricky).
La Elena che era già venuta, nel momento di scegliere fra play e rewind si precipita a pigiare il secondo. EVVAI, questa è la nostra grande occasione!!!
Poi, in particolare, c’è una coppia di ragazze super lanciate, talmente lanciate che quando appoggio per terra la linea tratteggiata una delle due si alza e inizia a raccoglierle, tipo Pollicino. Sono molto ingaggiate nel gioco: cantano Vivaldi durante la transizione; in ballatoio gridano con me “eh-oh eh-oh” quando tiro su le corde; e mentre scendiamo in palco commentano “i dieci euro meglio spesi della nostra vita”.
Gianluca ci dà molta soddisfazione con le sue risate vigorose.

Scrive Andrea: Vedi Ginevra quassù.
Io segnalo solo una cosa che mi fa molto ridere. Nel tempo si sono sviluppati dei piccoli rituali all’interno del gruppo che scandiscono l’inizio di ogni replica. Non solo la “merda” è stata sostituita da “pere e folpetti” – spesso preceduti da tre respiri comuni -, ma nel percorso dal palco al foyer avvengono due cose: uno dopo l’altro tocchiamo, sfioriamo, baciamo, ci aggrappiamo al maniglione ANTIPANICO della porta gialla d’emergenza di un corridoio (c’è chi grida, chi tira un sospiro di sollievo, ogni tanto una bestemmia); e nel passare attraverso la porta di servizio che porta in foyer, che è bassissima, tutti e tre a ruota facciamo finta di prendere una capocciata sullo stipite. OUCH! Poi siamo pronti a incontrare il pubblico.