05/08/22

5 AGOSTO

di Compagnia dei Cosi

Scrive Ginevra: È rimasto a vederci Cristiano, il ragazzo che fa il buttadentro.
Molte persone ribadiscono il fatto che questo progetto andrebbe esteso alle scuole, di Venezia, e di quelle che vengono in gita.
E molti continuano a chiedermi se continueremo a lavorare al Goldoni, quali altri progetti abbiamo, in quali altri teatri ci possono venire a vedere. Una famiglia di Torino mi dice: “Se venite allo Stabile, noi verremo sicuramente”, mi stringono la mano e ci fanno tanti complimenti.
Una signora poi mi dice che le è piaciuto molto vedere come noi tre (Andre, Rick, e io) avessimo energie e qualità di movimento così diverse.
E tutti ci augurano tanta fortuna per il futuro, ci dicono di non mollare mai, di continuare a lavorare e fare quello che facciamo, alcuni sono fermamente convinti che ci saranno altri progetti e che ci si rivedrà. “Vi torneremo a vedere”. Sarà che siamo alla fine, sarà che c’è un po’ di stanchezza, sarà che io sono irrimediabilmente romantica, ma mai come ora queste parole mi risuonano… e io mi ci aggrappo. Torneremo, prima o poi torneremo.

Detto questo, è stata una replica… particolare… come dire, un po’ distratta.
Capitano tutta una serie di “incidenti” che mi mettono sul chi va là, e mi fanno pensare: “ok, qui devo essere pronta a tutto”.
Arriva una maschera nuova (una quarta!) che non facciamo in tempo a istruire per il loading.
Le luci delle scale sono spente, e non si può partire. Il pubblico per fortuna la prende molto sportivamente e sono tutti pronti a fare luce con i cellulari.

In ballatoio la musica parte in ritardo rispetto al dovuto, e vabbeh è successo altre volte, e sono riuscita a gestirlo. Però non so come, mi perdo nella partitura e finisco di fare l’ultimo nodo in ritardo.
Gianfranco si prende tutta la scena e la luce, come se da settimane non aspettasse altro, e fa il loading. E ha la faccia (si può dire?) COME IL CULO!!!

 

Scrive Andrea: Io inizio a sentire un po’ di stanchezza. E il pensiero va al lago, alle valigie, alle cose e alle persone che dovrò lasciare.
La prova di oggi è particolare. I tecnici sono distratti. Ritardano sull’allestimento dello spazio e, come già accennato da Gi, avranno una serie di disattenzioni una volta cominciata la replica. Da un paio di giorni proviamo ad organizzarci per bere una birra con loro, e l’appuntamento sembrava fissato per oggi post-replica… finché alle 18 non si palesa Fabrizio dicendoci: “Allora, prendiamo uno spritz?” – seriamente. Un po’ sorpresi, io e Ginni gli diciamo che proprio non è possibile, ci stiamo scaldando. “Allora domenica!” – insomma, questi vogliono brindare subito prima di andare in scena. Restiamo d’accordo così, che domenica ci prepareremo per tempo e berremo tutti insieme uno spritz prima della replica.
Durante la replica le luci di servizio sono spente; in ballatoio, ritardi e brusio di fondo di Gianfra e Fabrizio; Gianfranco risolve il problema della nuova maschera prendendosi la scena con il download prima del lazzo (bravo, sa il fatto suo, ci divertiamo); durante il pezzo sul Goldoni, ancora qualche chiacchiera che ci distrae e ci porta fuori. A fine replica chiediamo ai ragazzi: “Tutto bene? State facendo i matti?” e loro ci rispondono di prepararci a tutto nei prossimi due giorni. AIUTO
A conti fatti, quella di oggi è stata una replica buona – tanto entusiasmo e partecipazione da parte del pubblico, ormai la cavalchiamo con agio la struttura – ma tecnica, perché spesso siamo stati portati fuori da distrazioni varie.
Nota positiva e motivante e spassosa: viene a salutarci in palco Bruno, che è visibilmente contento di vederci e abbracciarci. Lui lo “sente” che ci stiamo preparando, e dopo un breve saluto ci lascia per non rompere l’atmosfera. Il giorno dopo, Bruno è positivo al COVID.